Rifugio Gianni Casati - Alessandro Guasti
- Tipo
- Rifugio
- Quota
- 3269 m
- Gruppo
- Ortles-Cevedale · Passo del Cevedale
- Ubicazione
- Passo del Cevedale, confine lombardo-altoatesino
- Comune
- Valfurva (SO)
- Settore
- Alpi Retiche occidentali
- Parco
- Parco Nazionale dello Stelvio
- Proprietà
- CAI - Sezione Milano
- Gestione
- Renato Alberti
- Posti letto
- 260
- Anno
- 1923 · ristrutturato 1934
- Telefono
- +39 0342 935507
- [email protected]
- Sito
- https://www.rifugiocasati.it/
- Coordinate
- 46.46313, 10.60247 (puntuale)
Sospeso a 3269 metri sul Passo del Cevedale, sul filo del confine fra Lombardia e Alto Adige, è uno dei rifugi alpini più alti delle Alpi italiane e snodo centrale delle traversate alta quota Ortles-Cevedale fra Val Martello, Solda, Val Cedec e Val di Pejo. La costruzione iniziò nel 1922 per iniziativa del CAI Milano nei pressi di baraccamenti austriaci della Grande Guerra appena conclusasi; per il maltempo i lavori si chiusero solo il 9 dicembre 1923 con l'inaugurazione. La struttura fu intitolata al socio CAI Gianni Casati, caduto a Gorizia il 12 agosto 1916. La forte affluenza di alpinisti rese necessario un ampliamento già nel 1934, con un secondo edificio (l'attuale 'Guasti'). Nel 1986 quest'ultimo fu intitolato ad Alessandro Guasti, consigliere CAI Milano. Insieme, le due strutture dispongono di 260 posti letto, facendo del Casati uno dei rifugi più capienti delle Alpi. Gestito da Renato Alberti, è base per la salita classica al Cevedale (3769 m) e al Monte Pasquale, e tappa dell'Alta Via dell'Ortles. Apertura metà marzo-fine settembre.