Rifugio Antonio Curò
- Tipo
- Rifugio
- Quota
- 1915 m
- Gruppo
- Alpi Orobie · Val Seriana
- Ubicazione
- Sopra il Lago del Barbellino, alta Val Seriana
- Comune
- Valbondione (BG)
- Settore
- Orobie Bergamasche e Valtellinesi
- Proprietà
- CAI - Sezione Bergamo
- Gestione
- Famiglia Semperboni
- Posti letto
- 92
- Anno
- 1886 · ristrutturato 1973
- Telefono
- +39 0346 44076
- [email protected]
- Sito
- https://www.antoniocuro.it/
- Coordinate
- 46.06194, 10.04778 (puntuale)
Sorge a 1915 metri sopra il Lago del Barbellino, in alta Val Seriana, ed è uno dei rifugi più antichi delle Orobie nonché il secondo rifugio inaugurato dal CAI di Bergamo, nel 1886, dopo il Rifugio Ca' Brunona. Prende nome dall'ingegner Antonio Curò, presidente della Sezione di Bergamo del CAI, che ne promosse la costruzione. Nel 1895 fu sostituito da un nuovo, più grande edificio costruito poco più a est, a quota 1895 metri, e dedicato anch'esso a Curò. La struttura attuale — il terzo rifugio Curò — fu eretta nel 1973 su progetto del geometra Luigi Locatelli affacciato sul lago artificiale del Barbellino, con 92 posti letto in camere e camerate, ristorante, sala soggiorno con foto storiche e cimeli alpinistici. È uno dei rifugi più grandi della Bergamasca e nodo principale del Sentiero delle Orobie Orientali, oltre che base per le ascensioni al Pizzo Recastello, al Monte Gleno, al Pizzo Strinato. Apertura continuativa metà giugno-metà settembre, fine settimana e festivi nel resto dell'anno; locale invernale di emergenza.